di Redazione

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[Joan Sfar, classe 1971, è soprattutto noto, anche in Italia, un disegnatore e sceneggiatore di fumetti, tra cui la serie Il gatto del rabbino, o Piccolo Vampiro. La sua produzione, cominciata nel 1994 è molto vasta, e conta decine di titoli, tra cui alcuni libri. A gennaio 2010 uscirà invece il suo primo film, Gainsbourg, dedicato al cantante Serge Gainsbourg e di cui Sfarr accenna anche in questo testo, comparso nei giorni scorsi sul suo sito]

Caro sito Internet,

sto diventando completamente matto, ed è molto divertente. Ecco cosa mi succede: ho finito l’Ancien Temps. O meglio, l’ho quasi finito, mancano sette od otto pagine e sarà terminato. Ecco la copertina appena colorata da Brigitte.

Il libro uscirà alla fine di novembre. E’ una storia completa. Non ho voglia di ricadere nell’incubo in cui un sacco di gente mi dice: “quando disegnerai il seguito?”. Allora, è una storia completa. Però ho già scritto il seguito…

Per l’editore Dargaud, stiamo preparando un grosso libro con tutti i dipinti del film Gainsburg. Forse non avrà molto a che vedere col contenuto del film, ma comunque racconta una storia. Ma non è per questo che sto diventando matto.

Avevo tutte i miei rispettabili fumetti da riprendere, e mi mancano. Ma prima di ciò, vedo uscire delle cose che provengono dalla mia prima infanzia. Sono chiuso notte e giorno nelle sale di montaggio per Gainsburg, e non so. Sono al buio, con dei taccuini intonsi, e disegno quello che mi viene. E’ molto più brutale e violento e sessuale e mostruoso e dinamico che di solito. Credo che il Messia si sia risvegliato.

Il Messia, per me, nella mia mitologia segreta, è Jack Kirby. Dai, vi racconto questo mito che mi porto appresso dall’infanzia e che non è senza dubbio estraneo alla mia famosa “prolissità”, al mio stile, al mio uomo-albero, al mio modo di lavorare. Ho imparato a leggere coi comics di supereroi, e in particolare con quelli di Kirby. Ci trovavo una magia elementare, a base di acqua, fuoco, legno screpolato. Le mie sei caselle per ogni pagina, i miei golem e i miei uomini-albero vengono da lui. E quando ero adolescente, molto versato per l’esoterismo, la superstizione, i tarocchi e la teosofia, mi sono accorto di questa coincidenza: Jack Kirb, alias Yaacov Kurtzberg, è nato il 28/08/1917… e io il 28/08/1971… yes! Quando l’ho saputo sono impazzito. E poi ho dimenticato tutto. In più aveva anche lo stesso nome ebraico di mio padre. Dunque, dentro di me, era il Messia e io ero il suo figlio segreto. E poi, non so perché, è riuscito tutto in questi giorni. Nel 1944, a Metz, Jack Kirby e mio nonno combattevano contro l’esercito tedesco. Adoro questa storia. Nel 1944 Kirby è stato ferito e mio nonno era il medico militare della brigata Alsazia-Lorena. E alla fine la cosa che ci avvicina di più, me e mio nonno, sono gli albi di Kirby e Buscema. Tralasciamo il fatto che mio nonno ha sempre pensato che io disegnassi piuttosto storto. Ma è normale, Kirby è l’energia nucleare e io sono irradiato. Pensa sempre che può sempre fare di meglio e essere più forti e io cerco sempre il peggio che mi può accadere.

Comunque sia, questa cosa esce da tutte le parti, al momento. Non delle immagini nostalgiche d’omaggio al fumetti di quando ero piccolo. No. Della brutalità. Dei tipi che si sparano dei cazzottoni, delle ragazze superpornografiche che di difendono da sole. Sono nel post-nucleare. Ho voglia di Ranxerox, di Dimento o di Joe Chiodo. Come sceneggiatori non riesco a leggere che Brubaker o Jeph Loeb. Mi rileggo tutto Frank Miller. Divoro perfino Jim Lee, per dire che il buongusto non è la mia prima preoccupazione .

Ho bisogno d’energia pura, d’immagini scioccanti. Ritiro fuori e miei comics targati EC. ho voglia di sangue e di budella. Mi domando chi può fare casino a livello di immagini. Provo. Non soltanto come disegni, vedrete. Questa cosa fa tremare i miei editor di Dargaud e i libri rischiano di uscire con la scritta “solo per lettori maturi”. Si vedrà. Bisogna avere una certa volontà, perché i miei colleghi mi prendono, sia pur gentilmente, in giro. Riad: “Ma non hai capito niente, Miller produce dell’azione pura e mai del sesso, la gente non ama il sesso, ama l’ultra-violenza e la frustrazione, ci disegnerai di nuovo una storia di un tizio che sbava e che si scusa perché vuole scopare”. No, no. Sto cercando altro. Si vedrà. Christophe Blain: “Sono solo delle storie. è quello che cade a terra quando hai fiito di scrivere le tue storie, non ne farai mai un libro”. Si vedrà. In tutti i casi, questa cosa non assomiglia ai miei disegni normali. Credo che con l’Ancien Temps io abbia voluto vedere quel che avevo di più tenero in testa- Credo che con queste cose di cui parlo sto cercando di vedere se ho dell’energia pura, se riesco a fottermi completamente la testa. Si vedrà. Bene. Guardo anche dei film di Michel Deville per calmarmi.

A presto.

Joann

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