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“Avete ucciso la nostra Nasten’ka che si batteva per i diritti dei più umili perché siete fascisti e volete raggiungere il potere. I mandanti vanno cercati in alto. Nasten’ka è stata uccisa per mano degli stessi che i suoi nonni avevano combattuto 65 anni fa. Siate maledetti in eterno!”. (Sintesi della lettera inviata al giornale Novaya gazeta dai genitori di Anastasja Baburova, la giovane giornalista uccisa a Mosca insieme all’avvocato Stanislav Markelov il 19 gennaio 2009. Due giovani militanti dell’estrema destra sono stati arrestati a novembre 2009 con l’accusa di omicidio).
MANAGER ANTI-TERRORISMO / Il presidente russo Dmitrij Medvedev ha nominato un supergovernatore alle dirette dipendenze del Cremlino nel neonato distretto federale del Caucaso del nord. Il nuovo plenipotenziario si chiama Alexandr Khloponin, è governatore del territorio di Krasnojarsk e avrà potere su una vasta area che comprende Daghestan, Inguscezia, Kabardino-Balkaria, Karaciaevo-Cerkessia, Ossezia del nord, Cecenia e Stavropol’. In pratica, l’intero territorio ribelle del Caucaso.
Khloponin è un manager e cercherà di “valorizzare” economicamente le risorse locali. Gli esperti considerano la decisione di Medvedev, come un cambio di rotta da parte di Mosca nel Caucaso rispetto all’aggressione di Eltsin che aveva provocato la ribellione e il revanscismo nazionalista delle popolazioni locali. (Moskovskij komsomolets).
COFFEE SHOP /Nessuno le esponeva in vetrina ma fino ad oggi, negli empori di ogni città russa, bastava fare un cenno al commesso, quello capiva e da sotto il bancone tirava fuori il pacchetto di miscele da fumo. Non propriamente tabacco, ma un miscuglio di semi e foglie secche di Salvia divinorum, Argyrea nervosa, Nymphaea cerulei. Anche la rosa delle Hawaii, con capacità allucinogene. Fino ad oggi, le autorità russe chiudevano un occhio. Una legge appena approvata dalla Duma le ha messe fuorilegge paragonandole all’eroina. No del governo anche alla legalizzazione della marijuana (Interfax).
ITALIA VIETATA AI “NASHI” / Aveva minacciato di smontare l’ambasciata d’Estonia a Mosca e di rimontarla in un quartiere-dormitorio della capitale dopo che il governo di Tallinn aveva demolito il monumento al soldato sovietico. Vassilij Jakemenko, leader del movimento pro-Cremlino, “Nashi”, si era spinto fino ad assediare l’abitazione privata dell’ambasciatrice Marina Kal’jurand. Quando poi, tempo dopo, decide di visitare l’Italia gli viene opposto un secco “niet”. Jakemenko non sapeva, però, che l’Estonia aveva chiesto ai paesi del Trattato di Schengen di considerarlo “persona non grata”. Niente visto, quindi, all’ambasciata italiana, niente Colosseo, niente spiagge di Rimini. “Vada a passare le vacanze in Cecenia”, gli ha consigliato qualcuno (Russkij press).
“ATTENZIONE, FELLATIO IN CORSO” / Chissà cosa devono aver pensato gli automobilisti di Mosca quando, alle 23,05, percorrendo il Sadovoje Kol’tsò (una specie di Grande raccordo anulare) hanno visto apparire sui tabelloni del traffico, invece di intoppi e divieti un groviglio di corpi nudi che facevano sesso. L’insolito spettacolo pornografico è durato 18 minuti (circa un quarto d’ora, dicono i testimoni, soltanto per una fellatio) e poi le immagini sono sparite. La società proprietaria dei tabelloni, la Jandeks.Probki che non a caso si occupa di informazioni sul traffico ai camionisti, nega qualsiasi responsabilità. “Noi riceviamo i file da mettere sullo schermo dalla società 3Stars Media. Facciamo sempre uno scrupoloso controllo. Non sappiamo come sia potuto accadere”. Il sospetto, come sempre, è caduto sugli hacker. Sui blog di LiveJournal.com (la piattaforma più usata in Russia) c’è chi parla di “uno scherzo della concorrenza” e chi di “un test governativo per controllare se gli automobilisti al volante sono attenti”. Un altro si è limitato ad osservare le tette troppo piccole della porno-attrice (Interfax).
DE SUICIDIIS / Un giovane moscovita ha tentato di togliersi la vita gettandosi dal ponte “Fabbrica delle automobili” ma, a causa del grande freddo che ha colpito la capitale, è caduto sul fiume gelato e si è spaccato il naso. Il 21enne aspirante suicida ha subito anche un trauma cranico ma non è in pericolo di vita (Interfax).
ROSS-DMITRIJ / I neo-genitori di San Pietroburgo si tengono sul classico. Per i marmocchi nati nel 2009 fioccano i nomi Alexandr e Maxim, Ivan e Tat’jana, Anastas’ja e Marija. Qualcuno esagera e va oltre: Dobromir, Dobroslav, Glikerija, Polixenija, Svetolika e persino un Krasnoslav, più o meno, “Gloria rossa”. Cominciano, però, a spuntare i Kay, Naomi, Silvestre e un misto Ross-Dmitrij (Interfax).
BOLLETTINO NERO / 1 gennaio, Mosca: ucciso 25enne tagiko sotto la metropolitana. 1 gennaio, Sestroretske Kosmodemjanskij: adolescenti neonazisti uccidono 19enne tossicodipendente. 9 gennaio, S.Pietroburgo: dieci giovani mascherati picchiano brutalmente cinque uzbeki. 13 gennaio, S.Pietroburgo, picchiato un cittadino uzbeko. 17 gennaio, Mosca: neonazisti uccidono il 20enne Askat N. (Sova-Center).








