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Zia Paperina, che ci ha inviato questo pezzo pepato sul prossimo festival di Sanremo (che inizia il 16 febbraio), è una giornalista che si occupa di spettacolo e costume per un media nazionale…
Intanto, per dirci cosa pensate di Sanremo, rispondete a questo rapido sondaggio online!
Per la serie: ci mancava solo il principe. Alzi la mano chi non l’ha pensato quando è stata annunciata la partecipazione al prossimo Festival di Sanremo di Emanuele Filiberto di Savoia. Sarà che non sanno più cosa inventarsi per convincere la gente a stare incollata per cinque sere di fila davanti alla tv? Sarà che il principe, pur perdendo le elezioni, ha vinto l’inossidabile “Ballando con le stelle” con un certo seguito e vuole lanciarsi nel mondo dell’arte? Certo che è che la scelta non è stata gradita neanche da alcuni suoi compagni di gara.
“Che basta essere principi, per fare i cantanti?”, si è chiesto – forse non a torto – Nino D’Angelo, che in concorso a Sanremo dal prossimo 16 febbraio porterà una canzone in napoletano.
Pensare che anche l’augusta madre del giovane di casa Savoia, quando uscirono le prime indiscrezioni sulla partecipazione del principe al Festival, aveva messo decisamente in dubbio le qualità canore del figliolo.
Sarà che, come diceva qualcuno, vale il motto: bene o male, purché se ne parli. Non passa giorno senza qualche presunto colpo di scena o dichiarazioni choc di qualche partecipante a questa edizione, guidata da Antonella Clerici.
Vedi Morgan: da artista maledetto quale vorrebbe essere si sarebbe lasciato sfuggire in un’intervista – prima di smentirla – di fare quotidiano uso di crack. Ecco lì che il direttore di Raiuno Mauro Mazza si pone subito il dubbio sull’opportunità della partecipazione dell’ormai ex-giudice di X Factor alla messa cantanta della musica italiana.
Di certo non ci sarà Carla Bruni, che avrebbe dovuto cantare in coppia con Gino Paoli ma che per motivi non meglio precisati (c’è chi ha detto che sia per la canzone di Simone Cristicchi sul marito Sarkozy, ma lei ha smentito), non sarà sulla Riviera dei fiori, dove nei giorni del Festival non esiste davvero altro.
Nient’altro in città, nient’altro in sala stampa, dove i giornalisti lasciano scorrere fiumi di inchiostro su polemiche vere o presunte alla ricerca di un impossibile scoop, nient’altro in tv.
Peccato che a rimetterci talvolta sia la musica: da anni si dice che le canzoni sono passate in secondo piano, anni che i grandi cantanti italiani, quelli che davvero vendono, al Festival non si fanno vedere nemmeno dipinti.
Sarà per paura, sarà per snobismo, sarà che ormai i dischi si promuovono meglio nei reality show (i cui partecipanti magari poi vincono Sanremo, come Marco Carta l’anno).
Ma per riuscire ad attirre l’attenzione ormai si punta soprattutto sugli ospiti stranieri: di sicuro ci saranno la regina Rania di Giordania, Susan Boyle, Bob Sinclair, e gli attesissimi Tokyo Hotel, Robbie Williams. Ma non era il festival della musica italiana?








