scritto in In evidenza | permalink
Per il momento è un gruppo con oltre 1.300 membri sul più grande social network del mondo, capitanato da un giovane commerciante di calzature. Ma “Il popolo di Facebook” punta ad arrivare entro fine marzo a 1 milioni di iscritti e, soprattutto, a presentare proprie liste alle prossime elezioni regionali, “autonome dagli schieramenti politici”.
“Vogliamo uscire dai soliti schemi politici. Siamo un partito autonomo, preferiamo non candidarci con nessuno”, dice Francesco Battaglia, il 32enne fondatore della lista, che è anche l’amministratore del gruppo su Facebook.
Manifesti della “lista civica Il popolo di Facebook” sono comparsi nei giorni scorsi sui muri di Roma. Nessun indirizzo Internet, ma due numeri di cellulare e una piccola foto dello stesso Battaglia, indicato con nome e cognome come fondatore.
Dato che i manifesti erano stati affissi abusivamente – per essere poi ricoperti quasi subito da quelli dei vari partiti e candidati “veri” in lizza per le regionali – sulla home page del gruppo alcuni utenti Facebook hanno protestato, invitando a ripulire i muri.
“Abbiamo intenzione di presentare liste in tutt’Italia, anche perché abbiamo avuto l’appoggio di diversi consiglieri comunali e regionali”, dice Battaglia, che poi però spiega che “non verranno candidati politici” e che la sua lista non c’entra niente col cosiddetto “Popolo viola” che proprio attraverso Facebook e il tam tam via Internet a dicembre è riuscito a organizzare una grande manifestazione a Roma contro il premier Silvio Berlusconi, il “No B Day”.
“Le nostre candidature verranno decise all’unanimità via Internet”, assicura Battaglia, commerciante all’ingrosso di calzature a Cosenza, che sul proprio profilo Facebook dice di essere interessato alle donne e di voler “fare rete”, e che tra le pagine a cui è iscritto indica l’ex Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale, il Circolo della libertà di Rende e Medici Senza Frontiere.
Il fondatore della neo-lista dice di non temere eventuali reazioni da parte di Facebook per l’utilizzo del nome del social network in politica: “Non credo che ci faranno problemi. Comunichiamo attraverso Facebook. Pensiamo che per loro sia tutta pubblicità”.
Per il momento, comunque, i rappresentanti del social network più grande del pianeta – coi suoi 350 milioni di utenti – non si sono fatti ancora vivi.
Battaglia non indica i nomi dei possibili candidati-presidenti nella regioni in cui sarà presente la lista – a partire dalla Calabria, spiega – perché”stiamo definendo un pochino tutto, compresa la raccolta delle firme”.
“Abbiamo diversi nomi di possibili candidati presidenti, ma sarà il gruppo a scegliere. La nostra forza è quella di prendere decisioni all’unanimità”, risponde Battaglia.
Il programma? “Lo stiamo definendo via Facebook, sarà al di fuori della politica corrente e delle false promesse a cui ci ha abituato” però “puntiamo molto sul lavoro e sulla democrazia”.








