Open Fiber, il nuovo piano industriale per portare la fibra nelle case degli italiani

Il Consiglio di Amministrazione di Open Fiber, guidato dal presidente Franco Bassanini e dall’amministratore delegato Elisabetta Ripa, ha approvato il nuovo Piano Industriale, in cui è prevista la cablatura di 19 milioni tra case e uffici su tutto il territorio nazionale. Questo piano industriale si è prefissato un obiettivo davvero impegnativo: 271 città e approssimativamente 7 mila comuni italiani, e un investimento previsto di oltre 6,5 miliardi di Euro.

Open Fiber prosegue quindi a ritmo serrato, su tutto il territorio nazionale, nella realizzazione di una infrastruttura completamente FTTH, ovvero dove la fibra ottica arriva direttamente a casa (o in ufficio) del cliente.

All’interno di questo piano industriale ci sono due fronti: quello svolto autonomamente dalla società, per l’estensione delle attività industriali nelle aree A e B (quelle più “pregiate” e facili da raggiungere, dal punto di vista della clientela) in un centinaio di comuni, di cui 65 già con lavori in corso e 700 cantieri aperti, che impegnano 200 ditte e oltre 7 mila tecnici, e quello “supportato” dai bandi Infratel per le aree C e D, ovvero quelle meno densamente popolate. In tutto, per il prossimo triennio il piano industriale prevede l’investimento di circa 1 miliardo di Euro ogni anno.

Il Project Financing di Open Fiber

Il CDA ha anche approvato la sottoscrizione di un Project Financing da 3.5 miliardi di Euro con le banche BNP Paribas, Société Générale e Unicredit, della durata di 7 anni, che permetterà di completare i processi autorizzativi da parte della Banca Europea degli Investimenti-BEI nel corso dei prossimi. E’ una delle più importanti operazioni di Project Financing nel panorama TLC di tutta l’Europa, ed è stata affidata ad un consorzio di banche indubbiamente qualificate in attività di questo genere.

Lo stesso CDA ha infine preso atto dell’accordo con Vodafone per estendere la partnership sulle 271 città dei cluster A e B, così come degli accordi già raggiunti con Wind 3 e Sky con lo stesso obiettivo.

L’amministratore delegato di Open Fiber, Elisabetta Ripa, ha commentato: “Grazie all’approvazione del Piano Industriale e del progetto di finanziamento inizia per la nostra società una nuova fase, con l’obiettivo di accelerare la realizzazione della rete FTTH nelle principali città, così come nei comuni oggetto dei Bandi Infratel. In pochi mesi, Open Fiber ha dimostrato di essere un interlocutore innovativo e competitivo nel mercato dei servizi TLC, riunendo intorno al proprio business wholesale – oltre alle risorse finanziarie necessarie – clienti di rilievo, le migliori competenze professionali ed i fornitori più qualificati”.