Padelle e pentole in pietra: impariamo a conoscerle

Le padelle e pentole in pietra negli ultimi anni hanno conosciuto una diffusione sempre più vasta in cucina per la loro capacità di favorire cotture gustose e salutari al tempo stesso. Dalla pietra ollare alla pietra lavica, passando per la ceramica, le proposte disponibili sul mercato sono molte: ecco perché è importante imparare a conoscerle e a riconoscerle, anche distinguendo i materiali con cui sono realizzate.

Per avere una panoramica completa sulle padelle e sulle pentole in pietra si può controllare il sito di Illa, che raccoglie modelli di ogni dimensione pensati per soddisfare molte esigenze differenti in cucina. Le padelle in pietra lavica, per esempio, sono antiaderenti e permettono di cuocere senza essere costretti ad aggiungere burro, olio o altri condimenti grassi.

La qualità più interessante di questo materiale consiste nella sua capacità di accumulare il calore e di trattenerlo a lungo: ecco perché le pentole in pietra lavica sono in grado di tenere i cibi al caldo anche per mezz’ora dopo che il fuoco è stato spento. Ovviamente, tanto più lo spessore è elevato quanto più aumenta la capacità di trattenere il calore.

Quali vantaggi garantiscono le pentole in pietra?

Il beneficio più interessante di cui si può usufruire adoperando una pentola in pietra è quello di una cottura ipocalorica, proprio perché questa soluzione rende inutile il ricorso a strutto, burro e ingredienti affini. Vi si può ricorrere, per altro, anche per cotture piuttosto lunghe. Il lavaggio e la pulizia sono semplici e per nulla problematici: non si corre il rischio che gli odori vengano trattenuti, e pertanto si può decidere di preparare anche alimenti dai profumi forti, come il pesce.

I pregi della pietra

Il ricorso alla pietra per le padelle e per i tegami si spiega anche con il fatto che tale materiale assicura una notevole resistenza nel tempo e, quindi, una longevità straordinaria. Insomma, anche con il passare degli anni non si corre il rischio che l’usura finisca per compromettere le doti delle pentole in pietra, che si dimostrano degli elementi fondamentali in cucina.

Cuocere un filetto di carne con un filo di olio, grigliare delle fette di melanzane, cucinare un trancio di tonno, preparare una omelette con le uova: sono solo alcune delle tantissime preparazioni che è possibile eseguire senza rischiare di rovinare il fondo di questi tegami.

Il livello di antiaderenza è davvero interessante, e in più la temperatura viene distribuita in modo uniforme. Alcuni accorgimenti, comunque, potranno essere utili per un utilizzo ancora più efficace: per esempio la pietra deve essere trattata la prima volta che la si utilizza con un po’ di olio, da impiegare per ungere leggermente il fondo; l’olio andrà poi rimosso con l’aiuto di un panno morbido.

Le pentole in pietra devono essere adoperate solo con i coperchi che sono abbinati a loro: nel caso in cui si ricorra ad altri coperchi, infatti, non potrebbe essere assicurata una tenuta al calore adeguata. Un altro consiglio da ricordare è quello che prevede di far pre-riscaldare le pentole con la fiamma bassa per alcuni minuti prima di cucinare, in maniera tale che la temperatura corretta possa essere raggiunta in maniera omogenea.