L’organico della Polizia Penitenziaria si rafforza

L’organico della Polizia Penitenziaria è destinato a diventare più numeroso nel corso dei prossimi mesi: dovrebbero essere più di un migliaio le unità che andranno a rafforzarlo con l’obiettivo di rendere le carceri più sicure (al di là del loro sovraffollamento), anche per effetto di un concorso che sta per essere bandito.

Nello specifico, ben nuove 800 assunzioni sono in programma semplicemente grazie allo scorrimento della graduatoria: in pratica, coloro che in occasione dei concorsi precedenti sono risultati idonei ma non vincitori e che sono stati inclusi nella graduatoria di scorrimento per poi diventare di ruolo avranno la possibilità di essere finalmente chiamati. Andrea Orlando, il Ministro della Giustizia, non molto tempo fa ha parlato del loro destino, specificando che il governo ha intenzione di far passare una norma finalizzata allo scorrimento della graduatoria.

Ma non ci saranno solo questi 800 nuovi agenti ad arricchire l’organico degli uomini che si occupano della sicurezza delle case circondariali: secondo il Sappe – Sindacato Autonomo della Polizia Penitenziaria – infatti tra poco dovrebbe essere pubblicato un bando di concorso per polizia penitenziaria per nuove assunzioni. L’idea è quella di reclutare 600 allievi agenti nuovi, in virtù di un concorso che, a meno di imprevisti, dovrebbe uscire a novembre in maniera tale che la prima prova possa essere svolta già il prossimo mese di gennaio.

Al bando saranno ammessi solo i cittadini italiani maggiorenni che non hanno ancora compiuto i 30 anni: tra i requisiti per la partecipazione si segnalano il godimento dei diritti politici, l’assenza di condanne per delitti colposi, l’idoneità fisica, culturale e psichica al servizio di polizia e il possesso del titolo di studio di scuola media dell’obbligo. Dovrebbero essere tre le prove in cui sarà articolato il concorso: un quiz, un test fisico e un test attitudinale. Per quel che riguarda il quiz, ai candidati sarà proposto un questionario composto da una serie di domande con argomenti di cultura generale, mentre la prova fisica si caratterizzerà per una novità rispetto al passato, vale a dire la rimozione del requisito che imponeva un’altezza minima.

Per il concorso per la Polizia Penitenziaria saranno applicate le norme e le prescrizioni contenute nel D. Lgs. del 28 gennaio del 2016, con particolare riferimento all’articolo 10, che sancisce che il 50% dei posti banditi dovrà essere destinato ai civili e l’altro 50% sarà riservato ai VFP1. Per altro, a partire dal 2017 questa distribuzione delle posizioni cambierà, e la quota relativa ai civili diventerà del 75%.

Insomma, per la sicurezza e per le Forze Armate del nostro Paese si tratta senza dubbio di una notizia più che buona, dal momento che la carenza di personale nella Polizia Penitenziaria ha sempre rappresentato un problema di notevole impatto in Italia.

Trovi maggiori informazioni su www.concorsopolizia.com