Raccolta differenziata, il modello Pechino dà il buon esempio

Sarà pure una città inquinatissima – si dice che fare una passeggiata a Pechino equivalga a fumare 21 sigarette al giorno – ma per quanto riguarda gli incentivi alla raccolta differenziata la capitale della Cina sembra non aver nulla da imparare da nessuno.

In città da qualche tempo le bottiglie di plastica, tanto per fare un esempio, non si buttano più nel cassonetto della raccolta differenziata, ma si portano in appositi contenitori – dislocati per il momento in metropolitana – dove ricevere in cambio e in modo automatizzato biglietti per i trasporti pubblici, a costo zero.

Anche in Italia, del resto, aumentano iniziative di questo tipo: in diversi comuni del nostro Paese è possibile conferire bottiglie di plastica e altri rifiuti per ricevere in cambio buoni spesa da spendere nei locali e nei negozi convenzionati.

A Pechino, dunque, è sufficiente presentare bottiglie e recipienti di plastica per ricevere, per ciascuno di essi, una cifra compresa tra 15 e 50 centesimi di dollaro. Mediamente con 15 bottiglie, quindi, si può arrivare a comprare un biglietto per la metropolitana. La plastica viene poi raccolta, sempre in modo automatizzato, e inviata ad un impianto per il riciclaggio.

L’iniziativa per il momento interessa soltanto una delle linee metropolitane di Pechino, ma se il progetto avrà successo è facile immaginare che verrà esteso alle altre linee e mezzi di trasporto di superficie.