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CALTAGIRONE, UN EDITORE GRANDE COME UNA CASA / Quello di Messaggero, Gazzettino e Mattino è un condominio dove si va d’amore e d’accordo quando si deve costruire qualcosa: i tre quotidiani pubblicano in prima un editoriale fotocopia di Paolo Savona entusiasta del piano-casa del governo: “In un dibattito eccessivamente sbilanciato su crescenti allarmismi e pressanti richieste di assistenza per lenire i costi sociali della crisi la proposta di agire sull’attività edilizia ci appare un segnale positivo… abbiamo tanto bisogno di una rapida ripresa dell’attività di costruzione”.
Domanda: a chi si riferisce quell’abbiamo tanto bisogno? A Paolo Savona? All’Italia? O al palazzinaro Francesco Gaetano Caltagirone, editore unico di Messaggero, Gazzettino e Mattino?
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Prende il via oggi su Novamag “Rassegna stanca”, che si definisce “resoconto giornaliero di notizie impubblicabili quotidianamente pubblicate da giornali, web, radio, tv” e che fino a ora è stato pubblicato esclusivamente su Facebook.
I FUNGHI ALLUCINOGENI DEL “PORCELLUM” / Dissertazioni politiche, di alta politica, nell’intervista a Roberto Calderoli firmata da Ario Gervasutti in prima sul Gazzettino di oggi. Il federalismo, chiede il giornalista? “E’ il primo tassello – risponde Calderoli – per cambiare questo Paese del cavolo”. Il dialogo con l’opposizione? “Si devono inghiottire rospi”. Il patto di stabilità europeo? Se quelli di Bruxelles scrivono cazzate io cambio la legge”. L’Udc? “Chi no l’è bon per il re, no l’è bon neanche per la regina. Chi non sta con noi a Roma, non può stare con noi neanche a Venezia”. La regina chi sarebbe, Galan? “Beh, non esageriamo… al massimo un fante”. E se Galan si unisce a Cacciari in un movimento trasversale mettendo insieme Pdl, Pd e la stessa Udc e tagliando fuori così la Lega? “Ahahahahahahah… Ma ci sono funghi allucinogeni in Veneto? Allora candidiamo ET alla presidenza della Regione… La politica non può ridursi a razzolare nel proprio orto”.
Invece di riformare la giustizia partendo dalle intercettazioni – chiede ancora Gervasutti – non sarebbe più semplice cambiare le leggi riducendole a una riga? Ad esempio: “Chi stupra una persona sta in carcere 15 anni. Punto. “Io ho proposto la castrazione chimica per i violentatori… alla fine ci arriveranno tutti…”.
Ha ascoltato la smentita di Carla Bruni sulle sue presunte interferenze nel caso-Battisti? “L’amore è cieco è un detto che vale solo per gli innamorati, in questo caso per Sarkozy. Ma noi ci vediamo benissimo”.
D’altronde è o non è, l’autore del porcellum, il ministro della semplificazione legislativa?
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