di Redazione

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E’ una compilation musicale online, quella che segue. E’ la raccolta dei brani pubblicati in ascolto gratuito – in grandissima parte si tratta di materiale rilasciato con licenza Creative Commons – da Novamag nel 2009. All’interno trovate diversi stili musicali: roots reggae, elettronica, dance, rock’n'roll, soul. Buon ascolto!

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Guyane United Crew > Madness – South America RMX

L’album di questo misterioso collettivo di artisti della Guaiana francese, “Guyane United Crew vol. 1″, uscito a metà dicembre 2008, si compone di una cinquantina di tracce, spesso brevissime, cantate in creolo, dove si mischiano rap, dub, roots ed electro.

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Borea > Single Ride

I Borea nascono nel 2005 dall’incontro dei francesi Fred (piano, chitarra, canto) e Kris in Svezia. I due si trasferiscono a Nancy, nell’est della Francia, e nel 2007 a Parigi, dove conoscono il batterista Nico. Nel 2008 pubblicano un album di 12 titoli, Single Ride, tra cui 4 disponibili gratuitamente sul loro sito. Il loro è un suono più pop che rock.

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La Boucle > Magino

La Boucle è una band francese per sua stessa definizione “a geometria variabile” che esiste dal 1992. Il gruppo ruota intorno a Christophe Perruchi, compositore, musicista e scenografo 42enne che lavora soprattutto per il teatro e per il cinema, e che tra il 2002 e il 2003 è stato il quinto membro dei Noir Desir nella loro lunga tournée dopo il successo del singolo “Le vent nous portera”.
“Magino”, il brano in ascolto su Novamag per amichevole concessione di Perruchi, è tratto dall’album “Chansons”, del 2005. “La Boucle” ha prodotto complessivamente 4 album autoprodotti e ha al suo attivo numerosi concerti.

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Club S. > Smile

Club S. è il nome che utilizza un artista tedesco (di Karlsruhe) per le sue produzione dance, come è il caso di questa “Smile”, un pezzo di groove molto lineare supportato da una voce calda e limpida. Il singolo è in distribuzione gratuita su Jamendo.com.

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Drill’NB > Massive

“Massive”, di Drill’NB, è una traccia tratta dall’album con licenza Creative Commons “Free Electrons”, uscito nel dicembre 2008 e prodotto da una comunità di artisti russi che ha assunto il nome collettivo “Arena of Electronic Music”.

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The Dominant Gene > Holding Fire

“Holding Fire”, della band The Dominant Gene, proviene sempre da “Free Electrons”.

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The League > The Soundtrack of Our Summer

A dispetto del nome, The League è una band rock’n'roll francese, di Parigi, che esiste dal 2006 e che nel 2009 ha prodotto un cd con 4 titoli con l’etichetta A Quick One.

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Churst1 > Triad

Churst1 è il nome d’arte dell’inglese Craig Hurst, di Nottingham, la cui musica oscilla tra l’elettronica, il drum’n'bass e il dub. Il musicista (che suona anche chitarra e basso oltre alle tastiere), indica tra gruppi e artisti che lo hanno influenzato Killing Joke, Cyclob, Joy Division.

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Transient > Ton Script

Transient è il nome di un progetto musicale dell’americano Carl Martin (Gloversville, New York), che mette insieme down-tempo, ambient e trip hop. Sul sito ufficiale Noisyvagabond è possibile scaricare gratuitamente oltre 30 ore di musica. Ton Script è invece uno dei brani più recenti, distribuito su Jamendo.com.

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Rob Costlow > Baby Girl Part 3 Sweetpea

Rob Costlow è un giovane pianista statunitense. Il suo primo album è del 2002. Reconstruction, da cui è tratta “Baby Girl Part 3 / Sweetpea” è uscito nel 2008, ed è il suo quarto album.

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Simone Sarasso & Ilmionomenonhaimportanza > Welcome in Rimini

Welcome in Rimini è una delle canzoni che compongono l’album di Simone Sarasso & Ilmionomenonhaimportanza“United We Stand – Terra di Nessuno”, traduzione sonora di un racconto del giovane scrittore piemontese inserito nell’antologia di fantascienza “Voi non ci sarete” pubblicato dall’editore Agenzia X. L’album si può scaricare gratuitamente da Jamendo.com, sito di musica in licenza Creat.

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Pornophonique > Sad Robot

Se i pensieri di Wall-E, il piccolo robot dell’omonimo film targato Pixar, avessero una colonna sonora, questa sarebbe probabilmente “Sad Robot” dei Pornophonique. Duo tedesco formatosi nel 2003, i Pornophonique compongono la loro musica con (ebbene sì) un Game Boy, un Commodore 64, con dei motivetti presi da vecchi videogiochi ed una chitarra acustica: di questi tempi nulla di nuovo, è vero, eppure il risultato finale è molto buono ed ha un gusto retrò senza troppo rumore nè un’eccesiva voglia di stupire. La qual cosa li pone una spanna sopra rispetto ad operazioni analoghe.

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Butumbaba > Festa

I Butumbaba sono un gruppo ska argentino – di Santa Fe – in attività dal 1993. Nel 1997, la band ha prodotto da sola il suo primo album, “Skacharpas”, con 18 brani. Oggi, i Butumbaba, 10 musicisti con una vasta sezione fiati, sono una band matura con i propri video che girano sulle emittenti tv musicali, con all’attivo un dvd dei propri concerti live e con una serie di esibizioni in festival e locali importanti della scena argentina.

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Fiti Sound > Corpus Colossum Mulfunction (Karatasli Emine Version)

Si definiscono “Dub + Electro Vibrations From Istanbul” e sono performer instancabili, a giudicare dal numero di serate e dj set che compaiono sulla loro pagina MySpace. Hanno una propria etichetta che si chiama “Fiti Fidi Fici” e producono musica sotto licenza Creative Commons. Il loro sito web (in turco e in inglese): http://fitisound.com/

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Birds of Tokyo > Wild Eyed Boy

I Birds of Tokyo sono una banda australiana, originaria di Perth, di rock alternativo. Composto da membri di altri ensemble, come Karnivool e Tragic Delicate, il gruppo ha esordito nel 2004. Questo brano, diffuso liberamente su Internet nel marzo 2009, fa parte del secondo album, Destructions, uscito nel luglio 2008.

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Black Era > You Go First

Black Era è un trio napoletano – Blob (digits), Dy Darshan (voce), Alfuzz (chitarra) – nato nel 2004, e che un anno più tardi ha sfornato il primo album in autoproduzione, “The Point of No Return”, da cui è tratta la traccia odierna, “You Go First”. Nel 2006 il gruppo ha prodotto un Ep, seguito nel 2007 dal secondo album “…then…” Nel 2009, è arrivato un nuovo EP, “Third Eye Guerrilla, per l’etichetta aquitebump, che si può ascoltare qui.
Black Era definisce il suo sound “suggestione dal suono percussivo dell’abstract hip hop degli anni 90, ma sommergendolo in tutt’altri ambienti e utilizzando altre logiche compositive”.

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Metisse > What To Do

E’ un classico pezzo roots quello dei francesi Metisse, un gruppo che è nato nel 1998 e che si ispira ai grandi nomi del reggae, come Bob Marley, Burning Spear, Steel Pulse, Black Uhuru, The Gladiators. “What To Do” proviene dal primo album dei Metisse – che sono anche su MySpace: http://www.myspace.com/metissereggae – completamente autoprodotto e uscito nel 2002, “Jeunesse”.

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Atomnaya Smena > Sectants

Atomnaya Smena (Atomic Shift) è un progetto personale di Peter Semiletov, un musicista ucraino che fa parte anche di altre due band, Kostny Mozg e Kakaya-to. Semiletov è anche uno scrittore di narrativa e collabora col movimento per il Software Libero. Questa traccia, “Sectants”, appartiene all’ultimo album di AS, “Technocracy”.

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NoS-K > Summer Days

Dj NoS-K è un musicista francese, della regione parigina, che ha una formazione classica ed è polistrumentista, fulminato sulla via della musica elettronica grazie a un album dei Daft Punk, “Home Work”, uscito nel 1997.  Oltre a comporre e a suonare, produce altri musicisti e remixa pezzi di colleghi, navigando tra i diversi stili. Questa traccia, Summer Days, proviene dall’album “Brother”, distribuito online in licenza Creative Commons.

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Rosita > Je Suis La Reine

Rosita Amores è lo pseudonimo di un’artista spagnola di varietà, pioniera del cabaret erotico a metà degli anni 60, dunque ancora sotto la dittatura franchista. “Je suis la reine”, il brano in ascolto qui, fa parte di un mini album con 5 tracce uscito su Jamendo a settembre 2009, intitolato “Des diamants dans la piscine”.

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Soul Connexion > Boxe

I Soul Connexion sono un gruppo rap, dai testi socialmente impegnati, nato nel 2005 a Givors, non lontano da Lione, nel sud della Francia. A luglio 2009 hanno pubblicato un album con 16 tracce su una carta da 1 giga, al costo di 10 euro. da tempo però diffondono la loro musica anche sul web. “Il rap è un mezzo di espressione popolare il cui obiettivo è dare la propria opinione sulla vita pubblica. Noi non siamo dei messaggeri, ma degli indicatori delle condizioni di vita delle classi popolari”, dicono Papillon, Kortchaguine et Radio, i tre membri di SC, sul loro sito.

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Dj Bouly > One Day

Dj Bouly è un artista portoghese 31enne, di Lisbona. Suona un genere che lui stesso definisce techno minimalista house. Questa traccia, One Day, è inserita nell’album Muse(s) Syndrome.

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Kristian Vuljar > Just Breath

Il musicista tedesco Kristian Vuljar produce brani musicali con licenza Creative Commons, riutilizzando spesso brani di altri artisti, come nel caso di “Just Breath”, dove compare un estratto di Dj Lang.

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Rhyman > Eigene Regie

Rhyman è un rapper tedesco, da Dresda, che produce hip hop “fatto in casa”. “Eigene Regie” è tratto dall’album Jamendo, disponibile gratuitamente online.

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Grre en famille > Roots Culture

E’ reggae acustico dalla Francia quello di Grre en famille – Regroupement familial, che si definisce bcome “progetto musicale in corso” il cui iniziatore è Gregory Gstalder. La traccia, “Roots Culture”, è la prima di un album che ne contiene 10.

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Keap > Damn It’s Xmas Again

Nel dicembre 2009, con due amici, Enrico Parigi e Dario Monaco, il nostro Alessandro Vicenzi ha pensato di registrare una canzoncina natalizia, come fanno tutti i gruppi rock che si rispettino. Campane, cori, chitarre acustiche, chitarre distorte. Poi, siccome non è che siano musicisti veri e debbono sempre appoggiarci a qualcuno, hanno saccheggiato un po’ di qua e un po’ di là. Ma siccome hanno studiato, possono dire che è un raffinato gioco post-moderno di citazioni e destrutturazione della forma-canzone natalizia e del mito di babbo natale. O almeno questo è quello che diranno agli avvocati degli Aerosmith. E a Yoko Ono. E George Michael. E ai Queen. Loro si sono divertiti un sacco a mettere insieme il tutto, comunque.

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Rosita Amores è lo pseudonimo di un’artista spagnola di varietà, pioniera del cabaret erotico a metà degli anni 60, dunque ancora sotto la dittatura franchista. “Je suis la reine”, il brano in ascolto qui, fa parte di un mini album con 5 tracce uscito su Jamendo il 21 settembre, intitolato “Des diamants dans la piscine”.