di Redazione

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di John Campea

Da qualche anno i remake sono diventati un argomento scottante ad Hollywood. Sembra quasi che ogni settimana qualche studio cinematografico metta in produzione un vecchio film (alcuni più vecchi di altri). Per alcuni ciò è segno di mancanza di originalità da parte di Hollywood; per quanto mi riguarda, anche se in generale non amo l’idea del remake, in una certa misura, devo rispettosamente dissentire.

A livelli diversi, negli anni sono stati realizzati dei film bellissimi che erano dei veri e propri remake. Film come Scarface, La Mosca, Il Signore degli Anelli e Ocean’s Eleven, sono solo alcuni esempi che dimostrano che i remake POSSONO funzionare se fatti bene… così come qualsiasi altro progetto cinematografico. Ma possono anche fallire miserabilmente… così come qualsiasi altro progetto cinematografico.

Se da una parte non faccio salti di gioia all’idea di un remake, dall’altra non mi da’ fastidio l’idea del remake in generale. E’ vero, ha il potenziale per essere noioso … ma questo accade a qualsiasi film. Tuttavia, parlando di remake, credo che esistano quattro “regole” o prerequisiti che un remake dovrebbe soddisfare prima che uno studio cinematografico passi alla sua produzione.

Si tratta di “regole” che sostengo da anni e che credo siano particolarmente applicabili al mondo cinematografico contemporaneo. Ricordate: tutte le regole sono fatte per essere infrante e hanno delle eccezioni (per esempio, il nuovo Spider-Man che sta per uscire non è DAVVERO un remake, ma piuttosto una rielaborazione. Un franchise di Spider-Man completamente nuovo e non un semplice rifacimento della versione originale di Sam Raimi).

Dunque, ecco le mie 4 regole (o “linee guida”, per essere più precisi), che credo ogni studio dovrebbe tenere in considerazione quando pensa di realizzare un remake.

1) Alla base del film originale ci deve essere una buona trama
Mi rendo conto che può sembrare una regola fin troppo semplice per essere menzionata qui, ma rimarrete sorpresi. Per quale motivo bisognerebbe fare il remake di “Freddy Got Fingered”? La trama è il fondamento di ogni cosa, se l’originale non ne ha una … allora lasciate perdere. Credo che la forza trainante di qualsiasi remake dovrebbe essere che la storia MERITI di essere narrata di nuovo perché è bella, o almeno ha le potenzialità per esserlo.

2) La maggior parte del pubblico attuale non ha visto l’originale
Questo è un fattore moto importante. Il motivo più valido per fare un remake (sempre secondo me) è di far arrivare una grande storia al pubblico moderno che, altrimenti, non avrebbe modo di conoscerla. E’ vero, potrebbero andare sul proprio account Netflix e mettere il film nella lista … ma tutti noi sappiamo che i film più noleggiati sono gli ultimi usciti. Detto questo, non ha senso fare il remake di un film di cui la maggior parte del pubblico ha visto l’originale. Film come Il Padrino, Guerre Stellari e altri classici come questi sono stati visti dalla maggior parte del pubblico. Tuttavia, un grande film come il capolavoro asiatico Infernal Affairs non è stato visto quasi da nessuno in Nord America: un ottimo motivo per Martin Scorsese per fare The Departed – Il bene e il male.

3) L’originale deve avere almeno 20 anni
Questa “regola” deve essere attenuata dalla regola n. 2. Ma, in generale, se un film è uscito solo 9 anni fa… lasciatelo lì per un’altra decina d’anni (a meno che, in base alla regola n. 2, non lo abbia visto proprio nessuno).

4) La storia potrebbe trarre benefici da una narrazione in chiave moderna
Bisogna adattare il materiale spostandolo da un’epoca ad un’altra e la domanda da porsi è: può essere adattato in un contesto moderno, o nel medesimo contesto, ma con i benefici delle tecniche e delle tecnologie della cinematografia moderna? Per esempio, la storia di Ocean’s Eleven trae beneficio dall’essere trasposta nel contesto di un moderno casinò? Si.
Oppure, il Signore degli Anelli avrebbe vantaggi se le azioni animate venissero realizzate dal vivo (live action) utilizzando le moderne tecnologie? Naturalmente, si.

D’altra parte, un film come I tre Amigos non dovrebbe essere (ancora) rifatto perché sia la storia, per come è, che il contesto, in cui è stato ambientato, non trarrebbero affatto vantaggi da una trasposizione in chiave moderna. Sicuramente, ad un certo punto ne trarrebbero… ma non ora, anche se il film ha più di 20 anni, è una storia divertente e PURTROPPO la maggior parte delle persone non l’ha ancora visto.

Credo che se un film rispetti questi 4 criteri possa essere un ottimo candidato per un remake … si spera, buono. Attenersi alle mie 4 regole garantisce che il remake sia magnifico, grandioso ed abbia successo? Naturalmente, no; ma io credo che ciò aumenti le probabilità di offrire un’esperienza cinematografica positiva.

Allora, voi cosa ne pensate? Vorreste aggiungere altre “regole”, o criteri, alla mia lista o toglierne qualcuna? Scrivete ciò che ne pensate nello spazio per i commenti qui di seguito…

[Questo articolo, di cui è autore John Campea, uno dei fondatori di TheMovieBlog.com, è stato pubblicato il 25 gennaio scorso su Amc Enterteinment. Traduzione dall'inglese di Maria Vittoria Ramogida]