di Giancarlo Castelli

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L’omicidio della Estemirova è opera dello stesso che ha ucciso Politkovskaja e Litvinenko. Sono assolutamente convinto che l’autore è Berezovskij”.
(Ramzan Kadyrov, presidente “discusso” della Cecenia e uomo di Putin. Nemico mortale di Boris Berezovskij, l’oligarca russo in esilio a Londra, inviso al Cremlino e sospettato di foraggiare la resistenza dei ribelli ceceni. L’associazione “Memorial”, che accusò invece proprio Kadyrov di essere il mandante dell’assassinio della giornalista Natal’ja Estemirova e di suo marito, lo scorso luglio, venne per questo citata in giudizio dal presidente ceceno e condannata a rimborsarlo con 70mila rubli per calunnia, www.lenta.ru).

HACKERS ATTACK / Colpito dagli hackers il sito web della “Novaja gazeta”, il giornale d’opposizione dove scriveva i suoi editoriali Anna Politkovskaja. Dalla fine di gennaio e per quasi una settimana la versione on line della testata ha avuto l’accesso vietato ai suoi utenti a causa di milioni di attacchi informatici al secondo. La direzione della “Novaja gazeta” si è rivolta agli organi della polizia per l’apertura di un’inchiesta. (www.interfax.ru).

SS PER LA LIBERTA’ / Il governo estone ha definito “combattenti per la libertà” i “Fratelli del bosco”, organizzazione collaborazionista delle SS, premiandoli con un ordine al merito. Lo denuncia il movimento antifascista “Ronda notturna” che ha sottolineato come il conferimento avvenga proprio mentre l’Europa celebra il 65° anniversario della liberazione dal nazifascismo. (www.interfax.ru).

WHAT WE FEEL / La storica band hardcore russa “What We Feel” ha annunciato il suo scioglimento. Il complesso, pioniere della musica punk in Russia e noto per il suo impegno nel movimento antifascista, ha preso questa decisione dopo l’entrata in vigore della legge che vieta ogni espressione riconducibile al linguaggio dell’estremismo. “Una legge fatta più per contrastare l’opposizione che i gruppi neo-nazi e i terroristi. Abbiamo già ricevuto minacce dalla polizia in passato”. I musicisti continueranno comunque sia l’attività musicale in altri gruppi che il loro impegno politico. “Sometimes antisocial, always antifascist”, conclude il loro comunicato d’addio.

COME FINI / Ha osato criticare la politica economica anti-crisi di Putin e ora i parlamentari chiedono la sua testa. Lui è Sergej Mironov, presidente del Consiglio delle Federazioni, la Camera Alta della Federazione russa (l’altra è la Duma, la vera e propria Camera dei deputati). Leader del partito “Russia giusta”, frazione politica con qualche velleità di sinistra, Mironov, dopo la sua timida esternazione, è stato invitato a dimettersi da parte dei rappresentanti di “Russia unita”, il partito del premier Putin dei quali è alleato di governo. “E’ stato nominato presidente proprio dal nostro partito – dicono indignati i parlamentari di maggioranza – e adesso sputa nel piatto dove mangia”. In entrambe le Camere, “Russia unita” ha circa il 70% dei voti, “Russia giusta”, l’8%. (www.interfax.ru).

LE CASE ABUSIVE E LA LEOPARDA / Continua la demolizione delle villette abusive di Rechnik, il quartiere abusivo sorto nel parco della Moscova negli anni 50. Dopo un iniziale resistenza da parte degli abitanti, la polizia, presente in forze con i temibili Omon in tenuta anti-sommossa, sta continuando l’opera di demolizione. Gli “abusivi” contestano lo sgombero deciso dal sindaco Luzhkov, perché in questi anni hanno sempre pagato le tasse e le bollette. Dal municipio ribattono che quella zona diventerà verde pubblico anche se a poca distanza stanno già edificando un centro residenziale chiamato “L’isola della fantasia”. La situazione rimane sempre tesa, gli inquilini abusivi non vengono neppure fatti avvicinare alle loro abitazioni. In una di queste la polizia ha trovato un esemplare femmina di “leopardo del lontano Oriente”, specie in via di estinzione. Ne esistono al mondo soltanto altre 35. (www.izvestia.ru, novye izvestia).

ANTI-ABORTISTI / In Russia, grazie all’influenza sempre più forte della Chiesa ortodossa dalle parti del Cremlino, si è aperta la discussione sulla riforma della legge sull’aborto. Due sono i progetti di legge in discussione: il primo, in esame alla Duma, prevede una limitazione “soft” rivolta, in particolare, alla salute della donna. Il secondo viene discusso direttamente nel tempio di Cristo Salvatore nell’ambito del XVIII° Giornata delle letture educative genitoriali. Parlamentari come Elena Mizulina, presidente del Comitato parlamentare degli affari familiari, docenti dell’Università umanistica ortodossa, medici del centro civico ortodosso, “Vita”, eminenti rappresentanti del patriarcato di Mosca, propongono di limitare l’aborto soltanto in caso di rischio per la vita della donna, per violenza sessuale o incesto. Per tutti gli altri casi sarà ancora possibile ma soltanto a pagamento. “Questo è solo l’inizio – dice sconsolata il medico Ljubov Erofeeva dell’associazione “Popolazione e sviluppo” che si oppone al progetto – il prossimo passo sarà il divieto totale”. (gazeta).

PUTINIANO E PEDOFILO / Un parlamentare di “Russia unita”, il partito di Putin, è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale ai danni di minori e possesso di materiale pedopornografico. Il deputato, eletto nella regione Primorje, nei pressi di S.Pietroburgo, farebbe parte di un gruppo di persone dedite alla pedofilia. Tra essi, secondo indiscrezioni, farebbero parte professionisti e alti “papaveri” di Mosca. L’uomo, che di mestiere fa l’insegnante di storia, ha ammesso la sua colpa e sta collaborando con gli investigatori. (www.daymohk.info, agenzia d’informazione dei ribelli ceceni).

BOLLETTINO NERO / Nel 2009, su tutto il territorio russo, sono state uccise 71 persone e 333 hanno subito ferite per motivi razziali, politici o d’intolleranza. In aumento gli omicidi a sfondo razzista, in particolar modo nei confronti dei centro-asiatici. Cifre in diminuzione, comunque, rispetto all’anno precedente quando i morti erano stati 109 e i feriti 486. (associazione per i diritti umani Sova-Center).