Vivere l’evento della nascita in modo naturale: parto in casa come farlo in sicurezza

Sono sempre di più le donne che decidono di partorire nella propria casa. Dare alla luce il proprio figlio in un ambiente familiare è il sogno di tante future mamme; ciò è reso possibile oggi soprattutto grazie all’assistenza sanitaria gratuita e ad una maggiore informazione riguardo l’argomento.

Vediamo dunque cosa c’è da sapere per vivere l’evento della nascita nel modo più naturale possibile, e soprattutto come farlo in totale sicurezza.

Perchè scegliere il parto in casa?

Da alcuni studi fatti, è venuto fuori che in una percentuale molto alta di casi le donne che scelgono in Italia di effettuare il parto domiciliare sono le stesse donne che hanno “subìto” la nascita del loro primo figlio e che a seguito di questa esperienza negativa scelgono di essere più consapevoli e più protagoniste, optando per un parto domiciliare.

Spesso infatti la scelta dipende dal cammino che la coppia decide di seguire durante la gravidanza e dal livello di consapevolezza raggiunto nell’arco di tutti i nove mesi di gestazione della futura mamma. Inoltre le esperienze negative precedenti inducono spesso la gestante ad optare per una nascita ed un parto più dolce, poichè alleviato dal fatto di sentirsi più sicure e coccolate tra le mura domestiche.

Vi sono alcune linee guida dell’OMS a riguardo, che consigliano da parte dell’ostetrica una presa in carico per tutti i nove mesi di gestazione poichè il suo ruolo e la sua preparazione riguardo sia l’accompagnamento alla gravidanza che nell’assistenza durante il parto, la rendono una figura chiave per entrambi i genitori.

In più alcune statistiche hanno dimostrato che l’accompagnamento da parte di un’ostetrica favorisce senza dubbio un grado di salute sia della madre che del bambino di gran lunga maggiore ed una più elevata soddisfazione delle donne nell’arco di tutto il loro percorso di assistenza.

Partorire in casa: qual è il percorso?

Far nascere il proprio figlio in casa è certamente possibile, ma ciò può avvenire solo se la gravidanza è fisiologica e se il tutto viene fatto in assoluta sicurezza sia per la mamma che per il bambino.

Qualsiasi donna di qualsiasi età può effettuare il parto domiciliare, a patto però che essa sia in ottimo stato di salute, che il nascituro sia sano e che la gravidanza abbia avuto un suo decorso fisiologico.

Al contrario, il parto domiciliare è assolutamente da evitare quando non vi sono le condizioni necessarie o favorevoli: ad esempio in presenza di patologie materne o del nascituro che richiedono una sorveglianza ed un monitoraggio continuo e costante da parte dei medici, nei parti gemellari, in caso di gestosi o patologie cardiache.

Per partorire in casa ovviamente è necessaria la figura dell’ostetrica, la quale va contattata qualche mese prima del termine della gravidanza per poter così avere il tempo di conoscerla meglio e di instaurare un rapporto di fiducia reciproca.

Importantissimo è avere una linea telefonica funzionante e una struttura ospedaliera che non sia molto distante dal domicilio per ogni eventualità di urgenza. In casa verrà predisposta con cura una stanza accogliente e confortevole; inoltre sarà bene corredarsi di garze sterili, pannolini, asciugamani, assorbenti, disinfettante, bacinelle, teli di plastica e di una lampada che faccia molta luce nel caso in cui sia necessario applicare dei punti.

Meno medicalizzazione e più attenzione alla futura mamma

La sicurezza nel parto domiciliare è data maggiormente dall’esperienza e dalla grande competenza della figura dell’ostetrica che possiede una professionalità molto elevata.

La scelta del parto domiciliare spesso viene presa in considerazione anche per far sì che si eviti l’eccessiva medicalizzazione ed il ricorso immotivato all’induzione al parto o al cesareo, come spesso purtroppo accade per esigenze di organizzazione in alcune strutture ospedaliere.

L’idea di fondo è quella di ridare all’evento della nascita una dimensione il più naturale possibile che viaggi parallelamente ad una sicurezza certa sia per la mamma che per il nascituro in modo da rendere quest’esperienza un’esperienza ideale ma soprattutto indimenticabile.

Suggerito da: Grazie Mamma